"Natasha, amare è soffrire. Se non si vuol soffrire non si deve amare. Però allora si soffre di non amare. Pertanto, amare è soffrire, non amare è soffrire, e soffrire è soffrire."
Quindi il nostro cervello dovrebbe vederci tre volte più belli di quello che siamo in realtà? Cioè, un momento, tirando le somme, in realtà sarei, circa, un bidone dell’umido?
L’esistenza dei lanciafiamme prova che una volta, da qualche parte, qualcuno fra se’ e se’ abbia detto, ‘Sapete, vorrei dare fuoco a quelle persone, ma non sono abbastanza vicino per farlo.’